La crudeltà di un genocidio non si misura solo nel numero delle vittime, ma nella sistematicità della violenza, nella distruzione delle infrastrutture vitali e nell’annientamento della speranza. Per un chirurgo che lavora in un ospedale palestinese, questa crudeltà è visibile ogni giorno: bambini con ⋯
Ghassan – Fino a che punto può arrivare la crudeltà di
La crudeltà di un genocidio non si misura solo nel numero delle vittime, ma nella sistematicità della violenza, nella distruzione delle infrastrutture vitali e nell’annientamento della speranza. Per un chirurgo che lavora in un ospedale palestinese, questa crudeltà è visibile ogni giorno: bambini con ⋯

Il nostro sistema alimentare globale, dominato da poche grandi multinazionali dell’agroindustria, è diventato profondamente insostenibile, sia dal punto di vista ambientale che della salute umana. Quella che dovrebbe essere la più fondamentale delle attività umane, il nutrirsi, è stata pervertita da logiche industriali che ⋯
20° Dopo aver fatto spiccare fino dal secondo capitolo l’alto valore della salute come condizione prima, ed importantissima fra tutte, della nostra felicità, voglio indicare alcune regole di condotta molto generali per conservarla e fortificarla.
Per farsi robusti è necessario, finché si è in ⋯
In L’albero intricato, David Quammen illumina il microbioma umano come un ecosistema vibrante, un microcosmo che riflette la complessità della vita. Lungi dal vedere i microbi come entità isolate, il libro li presenta come comunità interconnesse, intrecciate con noi attraverso metabolismo, immunità e ⋯
Tale misura dovrà esser tanto più grande quanto più il cervello sarà sviluppato ed attivo; però oltrepassarla sarebbe semplicemente uno sprecare il tempo, perocché allora il sonno perde in intensità ciò che guadagna in estensione. Si veda Il mondo come volontà e come fenomeno ⋯
La nostra concezione della vita umana inizia, convenzionalmente, con la nascita. Immaginiamo il neonato come una tabula rasa, un essere che entra nel mondo per la prima volta e inizia solo allora il suo processo di apprendimento e adattamento. La scienza moderna, tuttavia, sta ⋯

Nel 1931, quando io immaginavo questo prodotto sintetico, capace di dare alle future generazioni quiete e felicità, un famoso biochimico americano, il dottor Irvine Page, stava per lasciare la Germania, dove per tre anni aveva studiato, all’Istituto Kaiser Wilhelm, la chimica del cervello. « ⋯
