
Nel vasto panorama della pittura europea del Seicento, la figura di Nicolas Poussin emerge non solo come quella di un maestro ineguagliato del classicismo, ma come un vero e proprio architetto dell’immaginazione. A differenza dei pittori caravaggeschi, che cercavano la verità drammatica nel lampo ⋯





Quando si lavora, spesso ci si trova di fronte al paradosso che cercare di controllare ogni aspetto del dipinto porta a un risultato morto, privo di quella carica vitale che sola può colpire chi guarda. È per questo che faccio molto affidamento sul caso, ⋯
In un’aula soffocante della Parigi di fine secolo, l’aria era intrisa di un’attesa quasi morbosa, come se il pubblico presagisse lo svelamento di una verità capace di scuotere le fondamenta del perbenismo borghese. Maupassant, maestro nell’indagare le pieghe più torbide e malinconiche dell’animo umano, ⋯
La pelle diventa l’ultima frontiera di un io in perenne conflitto con il mondo esterno quando la matita di Schiele inizia a solcare la carta. Nel 1913, l’artista trasforma il nudo in una confessione esistenziale definitiva con l’opera Ragazza nuda con braccia conserte, ⋯
La carta assorbe il segno di Schiele come se fosse un respiro trattenuto, trasformando una posa di apparente sottomissione in un atto di fiera autonomia psicologica. Nel 1913, l’artista raggiunge il culmine della sua capacità di fondere l’erotismo con l’angoscia, e Ragazza inginocchiata su ⋯
La matita di Schiele scivola sulla carta come se seguisse un ritmo musicale invisibile, capace di trasformare la carne in un conduttore di pura elettricità. Nel 1913, l’artista raggiunge l’apice di una ricerca plastica dove il corpo umano cessa di essere semplice anatomia per ⋯
La matita di Egon Schiele agisce spesso come un bisturi che seziona non solo la carne, ma le tensioni invisibili tra i generi e le anime. Nel 1914, un anno di soglia per l’Europa e per l’arte, nasce questo foglio bifacciale che racchiude in ⋯
Di fronte alla stagnazione politica e culturale dell’Occidente, sorge una teoria che rifiuta la nostalgia conservatrice tanto quanto l’utopismo progressista: l’idea che l’unica via d’uscita dalle contraddizioni del presente non sia frenare, ma accelerare. Questo concetto si fonda sulla premessa che il capitalismo e ⋯
La formazione di un cinefilo, e più in generale di un intellettuale nel senso pieno del termine, non avviene quasi mai attraverso una visione enciclopedica e neutrale di tutte le opere esistenti. Spesso, ciò che fonda il nostro sguardo sul mondo e sull’arte è ⋯
Perché non tratti con la stessa attenzione la lingua tedesca? È la tua lingua madre, e la migliore cosa che abbiamo. Non dimenticare mai che tu hai la fortuna di parlare questa lingua.
Il linguaggio consente due possibilità: da una parte di essere abbassato ⋯
Nel passaggio dalla considerazione del bello a quella del sublime, ci addentriamo in una regione dove la pura conoscenza deve ingaggiare una lotta per liberarsi dalla tirannia della volontà. Mentre nel bello la pura conoscenza ha preso il sopravvento senza lotta, giacché la bellezza ⋯
C’è un silenzio che non appartiene all’assenza di rumore, ma alla presenza di un vuoto che divora la materia. Nel 1911, Egon Schiele cattura questa sensazione in Krumau di notte (Città morta II), una visione urbana che trasfigura la città natale di sua ⋯