L’uomo è gioia del sì nella tristezza del finito. Questa formula, presa a prestito da un linguaggio che non è più quello della riflessione pura ma già quello della meditazione sui simboli, esprime il paradosso stesso della condizione umana. L’uomo non è la sintesi ⋯
Alla ricerca dell’armonia interiore
L’uomo è gioia del sì nella tristezza del finito. Questa formula, presa a prestito da un linguaggio che non è più quello della riflessione pura ma già quello della meditazione sui simboli, esprime il paradosso stesso della condizione umana. L’uomo non è la sintesi ⋯


La speculazione intellettuale che riguarda la linfa vitale del lascito culturale richiede una disamina estremamente precisa del meccanismo di consegna. Troppo spesso si cade nel grossolano equivoco di equiparare la consuetudine a una sterile opera di archiviazione, quasi fosse un mero deposito di precetti ⋯
La dinamica di un’autorità che agisce per inibire il precipizio degli eventi richiede un’indagine meticolosa sul legame indissolubile che unisce la sfera giuridica, il divenire storico e le finalità ultime dell’umanità. Si nota con frequenza come le strutture politiche create dall’uomo tendano a legittimare ⋯
Indagare la sostanza della memoria richiede un’immersione profonda nel concetto di decifrabilità degli eventi trascorsi. Esiste una convinzione radicata secondo cui il tempo andato sia paragonabile a un volume rilegato, dove ogni avvenimento è sigillato in una staticità oggettiva e immutabile. Tuttavia, la prospettiva ⋯
La critica alla metafisica tradizionale non è un esercizio accademico di confutazione logica, ma un vero e proprio atto di sabotaggio intellettuale. La metafisica, intesa come la ricerca di un fondamento ultimo, immobile ed eterno dietro il fluire caotico delle apparenze, viene identificata come ⋯
Il concetto di eterno ritorno dell’uguale rappresenta il punto di massima tensione e, al contempo, il vertice di rischio all’interno della filosofia analizzata. Non ci troviamo di fronte a una banale teoria cosmologica sul riavvolgimento del tempo, bensì a una prova etica ed esistenziale ⋯
L’analisi del concetto di gaia scienza richiede un radicale riposizionamento rispetto alle aspettative tradizionali della filosofia occidentale. Non ci troviamo di fronte a una semplice variazione stilistica o a un capriccio letterario, bensì all’inaugurazione di un nuovo paradigma epistemologico che sfida le fondamenta stesse ⋯
L’oracolo non dice il futuro, ma rivela il presente nascosto: la sua ambiguità non è difetto, ma specchio della complessità che la ragione vorrebbe semplificare.
Herbig dedica questo capitolo a una rivalutazione profonda della figura dell’oracolo, in particolare quello di Delfi, non come residuo ⋯
L’orizzonte in cui si muove il pensiero contemporaneo appare segnato da una finitudine che non è semplice esaurimento, ma saturazione e, al contempo, impossibilità di uscire dal cerchio che essa stessa ha tracciato. Ci troviamo dinanzi a quella che potremmo definire la clausura della ⋯
L’indagine sulla nozione paolina di unificazione universale impone una riflessione radicale sulla tessitura del tempo vissuto in chiave messianica. Troppo spesso, nella percezione comune, si commette l’errore di proiettare la liberazione definitiva in un domani remoto, immaginandola come un evento catastrofico o risolutivo destinato ⋯