L’analisi critica delle strutture di potere contemporanee richiede un distacco radicale dalle narrazioni confortanti che la modernità racconta a se stessa. Al centro di questa esplorazione vi è il concetto che la democrazia liberale non rappresenti il culmine della libertà umana o la fine ⋯
L’illuminismo oscuro
L’analisi critica delle strutture di potere contemporanee richiede un distacco radicale dalle narrazioni confortanti che la modernità racconta a se stessa. Al centro di questa esplorazione vi è il concetto che la democrazia liberale non rappresenti il culmine della libertà umana o la fine ⋯

Spesso ci si imbatte in una concezione della cultura che è non solo limitata, ma dannosa per l’emancipazione delle classi subalterne. Si tratta dell’idea abitudinaria secondo cui la cultura sia un magazzino ben fornito di notizie, una sorta di enciclopedia ambulante dove gli uomini ⋯
Viene qui sintetizzata la natura ultima e più elusiva del potere ipnocratico: il suo essere un dominio invisibile. A differenza dei regimi totalitari del XX secolo, che si basavano sulla repressione manifesta, sulla violenza di stato, sulla censura esplicita e su un’ideologia onnipresente ⋯
Pur senza voler sopravvalutare l’indicazione di Foucault sulle affinità con la Scuola di Francoforte, si può tuttavia affermare che egli concorda con Horkheimer e Adorno nell’idea che non nasciamo come soggetti, ma veniamo trasformati in soggetti. Quando gli autori della Dialettica dell’Illuminismo sottolineano che ⋯

In questo capitolo, Enrique Dussel stabilisce un dialogo critico e costruttivo con la Escuela de Frankfurt, in particolare con i suoi esponenti di maggiore rilievo: Max Horkheimer, Theodor W. Adorno, Herbert Marcuse e Jürgen Habermas. Pur riconoscendo nella Teoría Crítica un alleato fondamentale ⋯
In questo capitolo, Enrique Dussel rende omaggio a una figura cruciale del pensiero marxista latinoamericano: Adolfo Sánchez Vázquez, filosofo spagnolo naturalizzato messicano, esule della Guerra Civile Spagnola e intellettuale impegnato nel dibattito critico del XX secolo. Dussel non si limita a una ricostruzione ⋯
In questo capitolo, Enrique Dussel si confronta con la filosofia di Emmanuel Lévinas, reinterpretandone la nozione di deseo metafísico (desiderio metafisico) come fondamento etico-politico per una solidaridad des-colonial. Mentre Nietzsche proclama la muerte de Dios e l’affermazione del Übermensch (superuomo), ⋯
In questo capitolo, Enrique Dussel pone la sua Filosofía de la Liberación in un dialogo dialettico ma critico con due correnti intellettuali emerse a partire dagli anni Settanta e Ottanta: gli Estudios Postcoloniales y Subalternos e la Postmodernidad. Pur riconoscendo affinità tematiche – ⋯
Eppure, l’industria continua a scommettere sul gigantismo: più dati, più parametri, più token, più scalabilità, come se l’intelligenza fosse semplicemente una questione di volume. Questa logica, che risponde più a interessi economici che a obiettivi scientifici, ha innescato una corsa agli armamenti tecnologici in ⋯

La politica mondiale del rischio rappresenta una svolta epocale nella storia della sovranità e della legittimità politica. Per secoli, lo stato-nazione ha fondato la propria autorità sulla promessa di protezione: dai nemici esterni attraverso l’esercito, dalle carestie mediante politiche agricole e distributive, dal disordine ⋯
La dualità della società mondiale costituisce una delle chiavi interpretative più feconde per comprendere le trasformazioni profonde che caratterizzano il nostro tempo. Ulrich Beck, nel suo percorso teorico culminato in opere come Conditio humana. Il rischio nell’età globale, individua con lucidità un paradosso ⋯
Noam Chomsky smonta con rigore analitico l’illusione di una separazione tra economia e politica, rivelando come il potere corporativo e statale operino in sinergia per costruire un ordine sociale e globale dominato dal capitale. Lontano da qualsiasi visione idealizzata dello Stato democratico come garante ⋯

