Non c’è parola certa

⋯ Ceslovas Cesnakevicius ⋯
Non c’è parola più certa di un’altra.
S’impara a tacere con gli anni, anche se sembra che parliamo.
Si nasce senza parole e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo.
E tuttavia, nonostante vivere significhi ammutolire, esiste un piacere primordiale nel silenzio, che ⋯

Le nostre paure

Egon Schiele ⋯
Le nostre paure sono molto più
numerose dei pericoli concreti
che corriamo. Soffriamo molto di
più per la nostra immaginazione
che per la realtà. ⋯

L’armonia dei mondi

Egon Schiele ⋯
Non dissi: “O donna, chi sei tu?”
Non chiesi: “D’onde venuta,
di quali iddii messaggera?”
Ma la conobbi subitamente,
muta ed eloquente.
Per sentieri profondi tratta me l’avea
Sola dall’armonia dei mondi
il Desiderio. ⋯

Io ti voglio, sono io

⋯ Oskar Kokoschka ⋯
Per vivere non voglio
isole, palazzi, torri.
Che grandissima allegria:
vivere nei pronomi!
Ora togliti i vestiti,
i connotati, i ritratti;
io non ti voglio così,
travestita da altra,
figlia sempre di qualcosa.
Ti voglio pura, libera,
irriducibile: tu.
So che quando ti chiamerò ⋯

E poi arriva uno sguardo

Egon Schiele ⋯
E poi arriva uno sguardo,
un urlo in cui il mondo si scuce,
ti guarda da dentro e non ti riconosce.
Allora senti che non c’è accordo con nessuno.
Dunque: esci per incontrare un albero,
innamorati del mondo, ma non farne
una storia, un ⋯

Tra le mosche

Egon Schiele ⋯
Poeti troiani
più nulla di quello che poteva essere vostro
esiste
Né templi né giardini
né poesia
Siate liberi
ammirevoli poeti troiani ⋯

Musa

Egon Schiele ⋯
Era più bella del sole
e io non avevo ancora sedici anni.
Ventiquattro ne sono passati
ed è ancora al mio fianco.
A volte la vedo camminare
sulle montagne: è l’angelo custode
delle nostre preghiere.
È il sogno che ancora ritorna
con la promessa ⋯

Atole

Egon Schiele ⋯
Vidi Mario Santiago e Orlando Guillén
i poeti perduti del Messico
che se la ridevano alla grande
Nei murali di una nuova università
chiamata inferno o qualcosa di simile
a una specie di inferno pedagogico
Ma vi assicuro che la musica in sottofondo
era ⋯

L’ultimo Selvaggio

Egon Schiele ⋯
Uscii dall’ultimo spettacolo nelle strade vuote. Lo scheletro
mi passò accanto, tremando, appeso all’asta
di un camion della spazzatura. Grandi berretti gialli
celavano il volto dei netturbini, ma anche così credetti di riconoscerlo:
un vecchio amico. Eccoci qui!, ripetei a me stesso
duecento volte, ⋯

L’albero m’è penetrato nelle mani

⋯ Leanne Surfleet ⋯ ⋯

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