Pensieri desideranti

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In campo di concentramento ho capito il rapporto che si può stabilire – ironico e profondo – fra il cibo e l’immaginazione magica. È la carenza che fa galoppare i sensi e trottare la fantasia. La mancanza sta all’origine di tutti i pensieri desideranti. ⋯

Grandi ripugnanze

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Il mito greco insegna che si combatte sempre contro una parte di sé, quella che si è superata, un antico se stesso. Si combatte soprattutto per non essere qualcosa, per liberarsi. Chi non ha grandi ripugnanze, non combatte. ⋯

Quelle che non ci si può fidare

Vladimir Volegov ⋯
Una donna che non sia una stupida, presto o tardi, incontra un rottame umano e si prova a salvarlo. Qualche volta ci riesce. Ma una donna che non sia una stupida, presto o tardi trova un uomo sano e lo riduce a rottame. Ci ⋯

La più bella delle belle

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Madre, con l’olio profumato ho dato agio al tuo dolore di spezzarsi. Le mie dita hanno percorso il tuo corpo mentre i tuoi occhi di bambina, fissavano esterrefatti il buio in cui tra poco sarebbero stati costretti a calare. Poi ho spogliato, ti ho ⋯

L’Eternità mi chiamava

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Singoli fenomeni, però, tuttavia scuotono quella conoscenza sopita, ed essa torna ad affiorare e a far trepidare. E allora torno vagamente a vederlo, il mare della mia infanzia, nelle sostanze fluorescenti – soprattutto nella luminescenza color mela verde del tubo di Crookes – o ⋯

La vita come intermezzo

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Il nomade ha un territorio, segue sentieri abituali, va da un punto ad un altro, non ignora i punti (punto d’acqua, di abitazione, di assemblea, ecc.). Ma la domanda è se solo è un principio o una conseguenza della vita nomade. In primo luogo, ⋯

Portarsi l’altro dentro

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Perfino una sola parola è di troppo quando è la vita che sta cambiando, molto di più che se siamo noi che cambiamo in essa. Quanto alla leggerezza del fardello, così dovrebbe essere ogni volta, che uomo e donna portino con sé ciò che ⋯

L’equilibrio degli opposti

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L’occasione è di capire una volta per tutte che il mondo è uno, che ogni parte ha il suo senso, che è possibile rimpiazzare la logica della competitività con l’etica della coesistenza, che nessuno ha il monopolio di nulla, che l’idea di una civiltà ⋯

Interrogare e tentare

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Chiamo infelici tutti coloro che hanno soltanto una scelta: divenire bestie feroci, o feroci domatori di bestie; presso di loro non vorrei drizzar la mia tenda. Chiamo ancora infelici coloro che devono sempre attendere – essi non sono di mio gusto, tutti questi doganieri, ⋯

La cieca schiuma delle creature

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Nessun individuo è formato espressamente dalla natura, nessuno è fatto progettualmente da lei, ma tutti sono il risultato delle sue leggi e delle sue azioni, in modo tale che, in un mondo come il nostro, ci devono per forza essere delle creature come quelle ⋯

L’infelicità disunisce

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Gli infelici sono egoisti, cattivi, ingiusti, crudeli e meno capaci degli sciocchi di comprendersi reciprocamente. ⋯

Che cosa curiosa…

⋯ Daria Endersen ⋯
Sono ciechi entrambi, amore e felicità, però non stanno bene insieme. L’amore non è certo una pace, né vale a sospendere il tempo, bensì lo accorcia e dilata. Inoltre introduce nella mente un ingombro di larve eloquenti, un cinema pubblicitario e farnetico, con una ⋯

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