Lacan su desiderio e amore

Chris Rivera ⋯
Quale lezione si ricava dal Simposio di Platone? La lezione di un’originaria, strutturale discordanza tra desiderio e amore. Questo, essenzialmente, vuole significare Lacan quando afferma che non c’è rapporto sessuale. Perché, certamente, il rapporto sessuale c’è, o almeno sembra esserci, illude i due partner ⋯

Realtà fisica e realtà spirituale

Egon Schiele ⋯ Quindi l’uomo primitivo vive effettivamente in due mondi. La realtà fisica è anche realtà spirituale. Il mondo fisico è innegabile e il mondo degli spiriti ha per lui un’esistenza altrettanto reale, non soltanto perché lo crede, ma per la sua ingenua consapevolezza delle cose ⋯

Eventi microfisici

Egon Schiele ⋯
Gli eventi microfisici includono l’osservatore così come il modello soggiacente a I Ching include le condizioni soggettive, cioè psichiche, nella totalità della situazione presente. La causalità descrive la sequenza temporale degli eventi, la sincronicità (in Cina) riguarda la coincidenza temporale. ⋯

La nostra barbara natura

Egon Schiele ⋯
Ma, nello studiare la filosofia delle Upanishad, in noi cresce l’impressione che il completamento di questo percorso non è proprio il più semplice dei compiti. La nostra arroganza occidentale verso queste intuizioni del pensiero indiano è un segno della nostra barbara natura, che non ⋯

Valore fittizio del linguaggio

Henri Cartier-Bresson ⋯
Nella vostra interlocuzione più corrente, il linguaggio ha un valore puramente fittizio, prestate all’altro la sensazione che siete sempre lì, cioè che siete capaci di dare la risposta che si attende, e che non ha alcun rapporto con alcunché sia possibile approfondire. I nove ⋯

Non siamo padroni di dire ti amo

 ⋯ «Se io ti do il mio amore, che cosa ti sto dando di preciso? Chi è l’io che sta facendo questa offerta? E chi, per inciso, sei tu?» si domanda lo psicanalista americano Stephen Mitchell nel suo ultimo libro: L’amore può durare? ⋯

Lo spirito è un grande pericolo

Egon Schiele ⋯
Allorché visitai l’antica pagoda di Turukalukundram (India meridionale), un Pandit locale mi spiego che gli antichi templi erano intenzionalmente ricoperti all’esterno da cima a fondo da sculture oscene, per ricordare all’uomo comune la sua sessualità. Lo spirito, disse, è un grande pericolo, ⋯

Elementi collettivi

Egon Schiele ⋯
Per esempio, non vi è dubbio che i simbolismi arcaici, che ricorrono di frequente nelle fantasie e nei sogni, sono elementi collettivi. Tutti gli istinti fondamentali e le modalità elementari del pensiero sono collettive. Tutte le cose che gli uomini concordano nel considerare come ⋯

Mantenersi aderente ai fatti

Egon Schiele ⋯ Secondo me il primo dovere dello psicologo scientifico sta nel mantenersi aderente ai fatti vitali della psiche, nell’osservare con esattezza questi fatti, aprendosi in tal modo a quelle esperienze più profonde delle quali non ha assolutamente conoscenza. ⋯

Sedute in ordine cronologico

Egon Schiele ⋯
Dunque, al tempo in cui la conobbi, S. W. conduceva una vita straordinariamente contraddittoria, una vera e propria «doppia» vita, con due personalità coesistenti, ovvero alternanti, ciascuna delle quali lottava per il sopravvento. Ora fornirò alcuni tra i particolari più interessanti delle ⋯

Idee comunicabili

Egon Schiele ⋯
Taluni individui, dotati di un intuito particolarmente vigile, diventano consapevoli dei mutamenti che si stanno verificando e li traducono in idee comunicabili. Queste idee si diffondono rapidamente perché, nel contempo, nell’inconscio degli altri individui sono in atto modificazioni parallele. ⋯

Lo Zen più accessibile

Egon Schiele ⋯
Le opere di Daisetz Teitaro Suzuki sullo Zen sono da annoverare tra i più alti contributi del secolo allo studio del Buddhismo attuale, così come lo stesso Zen rappresenta il frutto migliore germogliato dall’albero le cui radici sono raccolte nel Canone Pali. Non possiamo ⋯

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