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Duro?

Egon Schiele ⋯
No. Sono fragile, mi creda. Ed è la certezza della mia fragilità che mi porta a sottrarmi ai legami. Se mi abbandono, se mi lascio catturare, sono perduto.” ⋯

La pressione del nulla

Egon Schiele ⋯ Niente al mondo è in grado di esercitare una tale pressione sull’anima umana come il nulla. ⋯

È un cardellino!

Egon Schiele ⋯
Mio padre ha avuto un padre ancora meno di me, e io mi sono reso conto che esistevano le figure dei nonni solo una volta a scuola dai Padri. Però una madre lui almeno l’ha avuta di sicuro, io chissà. Era mattina presto, avrò ⋯

Il muro tragico

Egon Schiele ⋯ Ad un certo punto ci si urta sempre in un muro di tragico. E questa dei trapianti è una soluzione tra le più negative del mondo, anche se può presentarsi con qualche forma di bene: del resto, come accade sempre, tutti i mali possono ⋯

Ammaestramenti della scienza

Egon Schiele ⋯
La filosofia me ne insegna tante delle belle cose; ma quando una pasione m’investe, scordo tutti gli ammaestramenti della scienza. Sotto ad ogni uomo razionale ci è l’uomo naturale, che di tempo in tempo s’emancipa, insorge, inizia una guerra servile contro il suo dominio. ⋯

Conoscenza della natura

Egon Schiele ⋯
La nostra libertà, il nostro benessere fisico e psicologico, il nostro prosperare, dipendono per Spinoza solo e soltanto dalla nostra conoscenza della natura, dalla nostra comprensione della necessità di tutte le cose e del posto che occupiamo nel mondo. Così il filosofo si impegna ⋯

Un paio di buoni consigli

Egon Schiele ⋯ Vi voglio rifilare un paio di buoni consigli. Godete del potere e della bellezza della vostra gioventù senza pensarci. Oppure pensateci (tanto è lo stesso). Se ci pensate troppo scompaiono subito. Bellezza e gioventù le capirete solo una volta appassite, dicono i saggi. Ma ⋯

La grande strada bianca

Egon Schiele ⋯
Perché e così: prima si sbaglia, ci si perde, ci si arrampica per astratte impalcature intellettuali, finché la vita un bel giorno comincia, coi suoi gesti leggeri e sapienti, a richiamarci a lei: è come aprire gli occhi a un tratto e ritrovarsi su ⋯

Qual è la tragedia?

Egon Schiele ⋯
Pretendo che tu ti guardi intorno e ti accorga della tragedia. Qual è la tragedia? La tragedia è che non ci sono più esseri umani, ci sono strane macchine che sbattono l’una contro l’altra. ⋯

Non prendere mai alla leggera l’amore

Egon Schiele ⋯ La verità è che la maggior parte della gente non ha mai avuto la fortuna di amar qualcuno. Tu non l’avevi mai avuta sinora, questa fortuna, e ora l’hai. Quello che tu e Maria avete, che duri solo oggi e una parte di domani, ⋯

La luce che muore non fa confidenze

Egon Schiele ⋯
«Guardo la mia luce che muore» dice un personaggio di Beckett. È l’unica risposta giusta e sensata che possiamo dare, in vecchiaia, agli insolenti che ci assillano con i loro petulanti, intollerabili: «che cosa stai facendo», «a cosa stai  ⋯

Fonte della felicità umana

Egon Schiele ⋯ L’immaginazione […] è il primo fonte della felicità umana. Quanto più questa regnerà nell’uomo, tanto più l’uomo sarà felice. Lo vediamo nei fanciulli. Ma questa non può regnare senza l’ignoranza, almeno una certa ignoranza come quella degli antichi. La cognizione del vero cioè dei ⋯

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