Disco di vinile con un solco guasto

Egon Schiele ⋯
La storia, nell’Occidente tramontato e nell’Oriente ridotto appendice d’Occidente, sterminatrice, è da un pezzo un disco di vinile a 33 giri (oggetto che vivamente rimpiango, che mi aiutava a pensare e mi dava gioia) con un solco guasto, che ripete senza fine, ⋯

Temo l’odio dei teologi

Egon Schiele ⋯
Temo l’odio dei teologi, perché sostengo in quest’opera che Dio coincide con la natura, e attribuisco a Dio cose che nella tradizione filosofica sono state sempre considerate effetti o creature, mentre io, ritengo che queste cose appartengano alla stessa natura di Dio. ⋯

Sensibili alle inezie

Egon Schiele ⋯ Portrait of a young woman
Quando si voglia valutare la condizione di un uomo in merito alla sua felicità non si dovrà cercare che cosa lo rallegra, ma che cosa lo rattrista; perché quanto più le ragioni del suo dolore saranno rilevanti, prese in sé, tanto più felice sarà ⋯

Il Sole scisso dalla Terra

Egon Schiele ⋯
È già stato chiesto più volte che cosa sarebbe accaduto se il Sole non si fosse scisso dalla Terra e non fosse passato alla condizione, quella attuale, di agire da fuori sulla Terra. Innanzi tutto, quando la Terra era ancora unita al Sole, l’intero ⋯

Conservare la salute

Egon Schiele ⋯
È più saggio prodigarsi per conservare la salute e per perfezionare le proprie facoltà piuttosto che per l’acquisto di ricchezze; tuttavia questo non va frainteso nel senso che si debba trascurare di ottenere ciò che è necessario e adeguato.
Dobbiamo valorizzare i nostri beni ⋯

Far sentire una voce

Egon Schiele ⋯
Per istinto sono sempre stato lontano dal potere e non ho mai corteggiato chi lo aveva. I potenti mi han sempre lasciato freddo. Se mai sono entrato in qualche stanza dei bottoni, era con un taccuino per prendere appunti e sempre pronto a scoprire ⋯

Si vive nello struggimento

Egon Schiele ⋯
Che cos’è l’ideale se non l’io di cui si va in cerca e che resta sempre lontano? Si cerca se stessi, perciò non si ha ancora se stessi, si aspira a ciò che si dev’essere, perciò non si è. Si vive nello struggimento: per ⋯

Il mare sgocciola verde

Egon Schiele ⋯
È freddo negli anfratti dell’essere rocciosi,
il mare gocciola là sotto, c’è chi chiede pietà
a braccia aperte e chi accusa con l’indice elevato.
È freddo, il pesce nella marea imprendibile,
il vento carezza la roccia, le ali sono chiuse,
i morti non sono ⋯

Vorrei essere uno solo

Egon Schiele ⋯
Dopo la sua morte, Shakespeare si trovò al cospetto di Dio e gli disse: Io che ho vissuto nei panni di tanti personaggi, ora vorrei essere uno solo e me stesso. Dio gli rispose: Neppure io sono stato uno solo e me stesso:  ⋯

Appassionata sensibilità

Egon Schiele ⋯
La superstizione è sostenuta esclusivamente dalla speranza, dall’Odio, dall’ira e dall’inganno, dato che essa trae la sua origine non dalla ragione, ma dalla sola sensibilità e per di più da una appassionata sensibilità. ⋯

Parli in modo oscuro

Egon Schiele ⋯
Dal signor Keuner, il pensatore, andò un professore di filosofia a raccontargli della sua saggezza. Dopo un po’ il signor Keuner gli disse: – Tu siedi scomodamente, parli scomodamente, pensi scomodamente -. Il professore di filosofia andò in collera e disse: – Non è ⋯

Così non deve essere!

Egon Schiele ⋯ Sviluppare in sé questa conoscenza fa parte dei compiti dell’antroposofo. Il problema non è davvero che l’antroposofia venga presa come un surrogato per qualcosa che in precedenza era fornito dalle confessioni religiose, oggi diventate un po’ noiose per molte delle cosiddette persone istruite; e ⋯

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