Édouard Manet ⋯ Ritratto di Emilie Zola
La composizione è disordinata, rilevanti gli oggetti sullo sfondo (stampe giapponesi, stampa di Olympia e il capolavoro di Velazquez “Los Boracchos”).
Il temperamento di Manet è un temperamento secco, che penetra in profondità. Ferma vivacemente le sue figure, non arretra davanti alle rudezze della natura, ritrae nel loro vigore i diversi oggetti che si stagliano gli uni sugli altri. Tutta la sua personalità lo porta a vedere per macchie, per frammenti semplici ed energici. Di lui si può dire che si accontenta di cercare toni giusti e di giustapporli poi su una tela. Ritrovo nel quadro un uomo che ha la curiosità del vero e che estrae da dentro di sé un mondo che vive una vita particolare e potente. Sapete quale effetto producono le tele di Manet al Salon. Bucano le pareti, semplicemente. Tutt’intorno ad esse si spandono le dolcezze dei confettieri artistici alla moda, gli alberi di zucchero candito e le case di timballo, gli uomini di pan pepato e le donnine fatte di crema alla vaniglia. Non guardate più i quadri vicini. Guardate le persone vive che sono nella sala. Studiate i contrasti dei loro corpi sul pavimento e sulle pareti. Poi, guardate le tele di Manet: vedrete che lì è la verità e la potenza. Guardate ora le altre tele, quelle che sorridono stupidamente intorno a voi: scoppiate dal ridere, no?

Crediti
 • Émile Zola •
 • Manet e altri scritti sul naturalismo •
 • Pinterest • Édouard Manet Ritratto di Émile Zola • 1868 •

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