Tesoro sacro e privilegioConsidero la mia parte di eredità come un tesoro sacro che mi è affidato soltanto per assolvere il compito datomi dalla Natura, per essere – a vantaggio mio e dell’umanità – ciò a cui essa mi ha destinato. La considero come una lettera di privilegio senza la quale sarei inutile per l’umanità e avrei probabilmente la più misera esistenza che mai abbia avuto un uomo della mia specie. Per questo, se nell’attesa così spesso illusa di una vita più ricca di piaceri volessi spendere forse la metà dei miei proventi in moda, sartoria e abbigliamento, ciò sarebbe per me l’abuso più ingrato e indegno di un così raro destino. Quanto più uno è saggio e assennato, tanto peggio sta qualora si sia legato alla metà dissennata dell’umanità. E giustamente, perché questo legame è stato da parte sua una follia ancora più grande. A maggior ragione, se uno ha raggiunto i quarant’anni senza essersi caricato sulle spalle il peso di moglie e figli, deve avere imparato davvero poco se lo vuol fare dopo. Mi sembra come chi, avendo gia fatto a piedi tre quarti del percorso della corriera, voglia acquistare il biglietto per l’intero tragitto.

Crediti
 Arthur Schopenhauer
 L'arte di conoscere sé stessi
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