Tra i piatti e la dimensione dell'Infinito
Mi ricordo benissimo mia mamma che, a un certo punto, mentre stava lavando i piatti, si fermava; c’erano ancora tutti i piatti da lavare, e si fermava: ho capito da grande che, per un istante, pregava. Neanche i più grandi filosofi, Socrate o Platone (i nostri contemporanei sono più piccoli!), potevano immaginare una cosa del genere: che un gesto così immanente al livello delle cose naturali potesse fiorire nella sua dimensione di rapporto con l’Infinito, come l’offerta a Dio di un atto che si fa.