Giovanni Boldini
Significativamente, non c’è alcun potere, inteso in quanto soggetto, che agisce, ma soltanto un agire ripetuto che è il potere nella sua persistenza e instabilità (…) Il giudice che autorizza e legittima la situazione nominandola, invariabilmente cita la legge che applica: proprio il potere della citazione attribuisce all’espressione performativa il carattere vincolante (…) l’atto discorsivo del giudice deriva il suo potere vincolante dall’invocazione della convenzione. Tale potere non risiede né nel soggetto-giudice, né nella sua volontà (…) dove c’è un io che si esprime e parla producendo così un effetto nel discorso, c’è prima un discorso che precede e autorizza quell’io. È il discorso che costruisce nella lingua, secondo la sua volontà, una traiettoria obbligata. Perciò non c’è alcun io che sta dietro al discorso, compie le sue scelte e realizza la sua volontà attraverso il discorso.

Crediti
 Judith Butler
 Pinterest • Giovanni Boldini  • 

Tags correlati
Valuta:

Media: 0 (0 voti).