Umanità divisa: vivere con alte aspettative o alla deriva?
L’uomo scelto non è il presuntuoso che si crede superiore agli altri, ma colui che esige più da sé stesso rispetto agli altri, anche se non riesce a soddisfare in sé stesso tali esigenze superiori. Ed è indubbio che la divisione più radicale che si può fare dell’umanità è questa, in due classi di creature: quelle che esigono molto da sé stesse e accumulano su di sé difficoltà e doveri, e quelle che non esigono nulla di speciale, per le quali vivere significa essere in ogni istante ciò che già sono, senza sforzo di perfezionamento su sé stesse, boe che vanno alla deriva.

Crediti
 José Ortega y Gasset
 La ribellione delle masse
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Quotes per José Ortega y Gasset

Il fatto caratteristico della nostra epoca è che l'uomo volgare, riconoscendosi volgare, abbia l'audacia di proclamare il diritto della volgarità o la volgarità come un diritto e lo imponga ovunque.

Non è dunque la volontà di pace ciò che in definitiva importa nel pacifismo. È indispensabile che questo vocabolo cessi di significare una buona intenzione e rappresenti un sistema di nuovi mezzi per le relazioni fra gli uomini. In quest'ordine di cose non ci si deve attendere niente di produttivo finché il pacifismo, da gratuito e comodo desiderio, non giunga a essere un difficile insieme di nuove tecniche.  La ribellione delle masse

L'uomo è l'essere condannato a tradurre la necessità in libertà.L'uomo è l'essere condannato a tradurre la necessità in libertà.

Il liberalismo è la suprema generosità: è di diritto che la maggioranza concede alle minoranze ed è, per tanto, il più nobile appello che abbia risuonato nel mondo. Esso proclama la decisione di convivere con il nemico e, di più, con il nemico debole. Era inverosimile che il genere umano avesse attinto un principio così bello, così paradossale, direi acrobatico, anti-naturale. Per questo, non deve sorprendere se subito questo stesso genere umano sembra risoluto ad abbandonarlo.

[...] forse la malattia fondamentale del nostro tempo è una crisi dei desideri che rende vane tutte le favolose potenzialità della tecnica. [...] L'Europa soffre di un esaurimento della sua facoltà di desiderare. E questa obnubilazione del programma vitale porterà con sé un arresto o un arretramento della tecnica che non saprà bene chi e a che cosa servire.  La meditazione sulla tecnica