A un occhiello sanguinava un garofano
Tutto cominciò per il sospetto (forse esagerato) che gli Dei non sapessero parlare. Secoli di vita randagia e ferina avevano atrofizzato quanto avevano di umano; la luna dell’Islam e la croce di Roma erano state implacabili con quei profughi. Fronti basse, dentature gialle, baffi radi da mulatto o da cinese e musi bestiali manifestavano la degenerazione della stirpe olimpica. Le loro vesti non si addicevano a una povertà onesta e dignitosa ma al lusso abietto delle bische e dei lupanari del porto. A un occhiello sanguinava un garofano; sotto una giacca attillata s’indovinava la forma di un pugnale. Di colpo capimmo che giocavano la loro ultima carta, che erano astuti, ignoranti e crudeli come vecchi animali da preda e che, se ci fossimo lasciati vincere dalla paura o dalla pietà, ci avrebbero distrutto.
Estraemmo le pesanti rivoltelle (all’improvviso nel sogno vi furono rivoltelle) e gioiosamente demmo morte agli Dei.

Crediti
 Jorge Luis Borges
 L'artefice
  Ragnarok
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Quotes per Jorge Luis Borges

Cos'è la longevità? È l'orrore di essere in un corpo umano le cui facoltà declinano, è un insonnia misurata in decenni e non con aghi d'acciaio, è il peso di mari e piramidi, di antiche biblioteche e dinastie, delle aurore viste da Adamo, è sapere di essere condannato alla mia carne, alla mia voce detestata, al mio nome, a una routine di ricordi, allo spagnolo che non so gestire, alla nostalgia del latino che non conosco, all'impulso di affondare nella morte e non poterci affondare, ad essere e continuare ad essere.  Due forme di insonnia

Beati coloro che non hanno fame di giustizia, perché sanno che la nostra sorte, avversa o benigna, è opera del caso, che è inscrutabile.

Russell... propone che le scuole elementari insegnino l'arte di leggere i giornali con incredulità. Penso che tale disciplina socratica non sarebbe inutile. Delle persone che conosco, ben poche arrivano appena a compitarla. Si lasciano ingannare da artifici tipografici...; pensano che un fatto sia avvenuto davvero perché è stampato in grandi caratteri neri; confondono la verità col corpo dodici.

Io sono individualista e, in quanto tale, sono stato antiperonista, come sono anticomunista, come sono antifascista.

Noi abbiamo sognato il mondo. Lo abbiamo sognato resistente, misterioso, visibile, ubiquo nello spazio e fermo nel tempo; ma abbiamo ammesso nella sua architettura tenui ed eterni interstizi di assurdità, per sapere che è finto.