Un po' avanti o un po' a lato
Quel che gli intellettuali hanno scoperto a partire dalle esperienze politiche degli ultimi anni è che le masse non hanno bisogno di loro per sapere; sanno perfettamente, chiaramente, molto meglio di loro, e lo dicono bene. Ma esiste un sistema di potere che blocca, vieta, invalida questo discorso e questo sapere; potere che non è solo nelle istanze superiori della censura, ma che affonda molto in profondità, e molto sottilmente in tutte le maglie della società. Gli intellettuali stessi fanno parte di questo sistema di potere, l’idea che essi siano gli agenti della coscienza e del discorso è parte di questo sistema. Il ruolo dell’intellettuale non è più di porsi un po’ avanti o un po’ a lato per dire la verità muta di tutti; è piuttosto di lottare contro le forme di potere là dove ne è ad un tempo l’oggetto e lo strumento: nell’ordine del sapere, della verità, della coscienza e del discorso. È in questo senso che la teoria non sarà l’espressione, la traduzione o l’applicazione di una pratica, ma una pratica essa stessa.

Crediti
 Michel Foucault
 Gli intellettuali e il potere
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Quotes per Michel Foucault

No, no, non sono dove mi cercate, ma qui da dove vi guardo ridendo.

La verità trova la sua manifestazione e il suo segno nella percezione evidente e distinta. Alle parole spetta ora tradurla, se possono, giacché non hanno più diritto ad esserne lo stampo. Il linguaggio si ritira tra gli esseri per entrare nella sua età di trasparenza e di neutralità.

Una minuziosa osservazione del dettaglio e, nello stesso tempo, un'assunzione politica delle piccole cose, per il controllo e l'utilizzazione degli uomini, percorrono l'età classica, portando con sé tutto un insieme di tecniche, tutto un corpus di procedimenti e di sapere, di descrizioni, di ricette e di dati. E da queste inezie, senza dubbio, è nato l'uomo dell'umanesimo moderno.  Sorvegliare e punire

È legato a tutti gli altrove del mondo. E, a dire il vero, è altrove solo nel mondo. Perché è intorno a esso che le cose si dispongono, è rispetto a esso, e rispetto a esso come rispetto a un sovrano, che ci sono un sopra, un sotto, una destra, una sinistra, un avanti, un dietro, un vicino, un lontano. Il corpo è il punto zero del mondo, là dove i percorsi e gli spazi si incrociano. Il corpo non è da nessuna parte.  Il corpo - luogo di utopia

L'asilo ridurrà le differenze, reprimerà i vizi, cancellerà le irregolarità. Esso denuncerà tutto quello che si oppone alle virtù essenziali della società: il celibato, la dissolutezza e «l'estrema perversione dei costumi», la pigrizia. L'asilo si prefigge come scopo il regno omogeneo della morale, la sua estensione rigorosa a tutti coloro che intendono sfuggirvi.  Storia della follia nell'età classica