Un senso è un ordine che sorge
La vita è questo – una deviazione, un’ostinata deviazione, per se stessa caduca e sprovvista di senso. Perché, in quel punto delle sue manifestazioni che si chiama l’uomo, si produce qualcosa che insiste durante questa vita, che si chiama un senso? Lo chiamiamo umano ma è poi così sicuro? È forse così umano questo senso? Un senso è un ordine, cioè un sorgere. Un senso è un ordine che sorge. Una vita insiste per entrarvi, ma esso esprime forse qualcosa di completamente al di là di questa vita, e dietro il dramma del passaggio all’esistenza, non troviamo nient’altro che la vita congiunta alla morte. È qui che ci porta la dialettica freudiana. La vita non vuole guarire. La vita non pensa che a morire.

Crediti
 Jacques Lacan
 L'io nella teoria di Freud…
  Seminario II
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Quotes per Jacques Lacan

Il desiderio dell'uomo trova il suo senso nel desiderio dell'altro, non tanto perché l'altro detenga le chiavi dell'oggetto desiderato, quanto perché il suo primo oggetto è di essere riconosciuto dall'altro.

Il collettivo non è niente – il collettivo non è nient'altro che il soggetto dell'individuale.

Temo che il rispetto che portate ai vostri simili finisca per rinviarli rapidamente alle loro fisime di resistenza, alle loro idee ostinate, alla loro stupidità innata -- insomma, ai cavoli loro. Che si arrangino! È in questo, credo, che consista in fondo quel fermarsi davanti alla loro libertà che spesso guida la vostra condotta. Libertà d'indifferenza, si dice, ma non certo della loro, bensì piuttosto della vostra.

C'è un'inerzia dell'immaginario che vediamo intervenire nel discorso del soggetto, che lo disturba, il discorso che fa sì che non mi rendo conto che, quando voglio bene a qualcuno, gli voglio male, che quando lo amo, è me stesso che amo, o che, quando credo di amarmi, è proprio allora che ne amo un altro.

L'inconscio è il discorso dell'altro. Questo discorso dell'altro non è il discorso dell'altro astratto, dell'altro nella diade, del mio corrispondente, neanche semplicemente del mio servo, è il discorso del circuito nel quale sono integrato. Ne sono uno degli anelli. È il discorso di mio padre per esempio, in quanto mio padre ha fatto degli errori che sono assolutamente condannato a riprodurre – è quello che si chiama il Super-ego.