Autoritratto con casacca arancione
Di pensiero in pensiero, si trovò avventatamente a dire: «Una cosa cui allora si badò poco: era libero docente di diritto penale all’università di Bologna».
«Chi?» domandò il procuratore.
«Matteotti» disse il giudice: ma dallo sguardo guardingo, e con un che di compassionevole, del procuratore, capì di avergli suscitato, oltre che diffidenza, un sospetto di disordine mentale, di sconnessione. L’argomento era spinoso, spinosissimo; e che c’entrava quel particolare della libera docenza? Ma da quel particolare era rampollata nella mente del giudice una constatazione: che Matteotti era stato considerato, tra gli oppositori del fascismo, il più implacabile non perché parlava in nome del socialismo, che in quel momento era una porta aperta da cui scioltamente si entrava e usciva, ma perché parlava in nome del diritto. Del diritto penale.

Crediti
 Leonardo Sciascia
 Porte Aperte
 SchieleArt •  Autoritratto con casacca arancione • 1913

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