Una parola che ha detto l’altro
Qualcuno capisce improvvisamente e ripete improvvisamente una parola che ha detto l’altro. L’altro mi dice: «Sono le sette»; dapprima io non reagisco; poi, improvvisamente, esclamo: «Le sette! Allora sono già in ritardo…». Solo in quel momento sono diventato cosciente di quello che l’altro mi aveva detto. Ma che cosa è accaduto, quando ho ripetuto le parole: «Le sette»? A questa domanda non posso assolutamente dare una risposta che sia di qualche interesse. Posso soltanto ripetere di nuovo che solo in quel momento ho afferrato quello che l’altro aveva detto, o qualcosa del genere; e con questo non procedo di un passo. Naturalmente è su questo «soltanto… di nuovo» che si basa il discorso (l’idea) di un processo specifico. (Il distratto, che al comando «fianco destr!» si gira a sinistra…).

Crediti
 • Ludwig Wittgenstein •
 • Osservazioni sulla filosofia della psicologia •
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