
Reclining Female with Red Garter (Donna sdraiata con giarrettiera rossa), un disegno a matita e gouache su carta realizzato nel 1913, conservato presso il Leopold Museum di Vienna (Inv. 1392), si manifesta come un’opera dirompente e di intensa carica erotica, un’esplorazione audace della sensualità femminile che si inscrive pienamente nel linguaggio espressivo di Egon Schiele. L’opera, nel suo recto, offre uno sguardo senza filtri sulla figura femminile, mentre il verso, con un disegno a matita di una Sitting Woman with her Hands Crossed under her Knees, aggiunge un ulteriore elemento di interesse, creando un dialogo tra due rappresentazioni del corpo femminile.
L’immagine principale, posta sul recto del foglio, rivela una figura femminile seminuda, distesa in una posa che suggerisce abbandono e offerta. Il corpo, dipinto con una tecnica che combina la delicatezza della matita con l’intensità del guazzo, si abbandona nello spazio del foglio. La figura è adagiata diagonalmente, creando un senso di movimento e di dinamismo. Il busto è lievemente sollevato, mentre le gambe sono leggermente piegate e sollevate, con gli stivali ben visibili. Il dettaglio della giarrettiera rossa, che cinge la calza nera, spicca in contrasto con la carnagione chiara della figura e il colore dorato del vestito. Le braccia sono allungate verso l’alto, le mani intrecciate. Il volto, appena visibile, mostra un’espressione di abbandono. Il tratto di Schiele, nervoso e incisivo, modella le forme con una forza espressiva che trascende la mera rappresentazione anatomica.

L’immagine sul verso del foglio, un disegno a matita di una donna seduta con le mani incrociate sotto le ginocchia, offre un contrappunto alla sensualità del recto, suggerendo una riflessione sulla postura e sul linguaggio del corpo femminile. Questa immagine secondaria, delineata con una linea sciolta e rapida, si presenta come un’istantanea di un momento di riposo, un’immagine che contrasta con l’abbandono della figura del recto.
La combinazione di matita e gouache conferisce all’opera una qualità vibrante, con la matita che delinea i contorni del corpo e il guazzo che crea effetti di chiaroscuro e di colore. La stesura del colore, apparentemente rapida e disinvolta, riesce ad esaltare la sensualità e la fragilità del soggetto. L’uso del rosso della giarrettiera, in particolare, cattura l’attenzione dello spettatore, trasformando un dettaglio apparentemente secondario in un potente simbolo erotico.
L’opera si colloca pienamente nel contesto dell’Espressionismo, un movimento che privilegia l’espressione delle emozioni e degli stati d’animo interiori attraverso forme distorte e colori intensi. La rappresentazione della figura femminile seminuda con la giarrettiera rossa è tipica dell’approccio provocatorio e personale di Schiele, che utilizza il corpo come veicolo di espressione emotiva e di indagine sulla sessualità. I temi principali che emergono sono la rappresentazione della sensualità e dell’erotismo, l’indagine sul corpo femminile e l’esplorazione della tensione tra pudore e ostentazione. Le parole chiave fornite dal museo, donna/ragazza seminuda, figura umana (nuda), figura sdraiata (femminile), calze/calzini, scarpe/sandali, figura seduta (femminile), confermano la centralità di questi temi.
La provenienza, attraverso passaggi di proprietà che includono Bey Behcet Özdoganci, la Galerie Otto Schatzker e Dr. Rudolf Leopold, prima dell’acquisizione da parte del Leopold Museum nel 1994, ne attesta il valore storico e culturale. La presenza dell’opera nel catalogo Kallir (D1250) ne conferma l’importanza nel corpus di Schiele. Il fatto che l’opera non sia attualmente esposta, Al momento non esposta al pubblico, non ne diminuisce l’importanza, ma anzi ne accresce l’interesse e invita a una riscoperta attraverso la ricerca e lo studio. Il lascito di quest’opera risiede nella sua capacità di interrogare lo spettatore sulla percezione del corpo femminile e della sessualità, attraverso un linguaggio espressivo intenso e provocatorio. La giarrettiera rossa, dettaglio apparentemente piccolo, diviene un potente simbolo di seduzione e di una rappresentazione non convenzionale del corpo femminile. L’opera, quindi, si presenta come un’indagine profonda e provocatoria sulla sensualità e sull’identità femminile.
Titolo: Donna sdraiata con giarrettiera rossa
Titolo: Reclining Female with Red Garter
Data: 1913
Tecnica: Recto: matita, gouache su carta; Verso: matita su carta
Dimensioni: 32×48.1 cm
Titolo retro: Sitting Woman with her Hands Crossed under her Knees
Titolo retro: Donna seduta con le mani incrociate sotto le ginocchia
Ubicazione: Leopold Museum, Vienna (Inv. 1392)
Stile: Espressionismo
Stato: Al momento non esposta al pubblico.
Catalogo Kallir: D1250
Provenienza: Bey Behcet Özdoganci (1939-1948); Galerie Otto Schatzker (1949-1955); Dr. Rudolf Leopold (1955-1994); Leopold Museum (1994)
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