Uno spiacevole episodio
Ma tutto ormai procedeva a quel modo, cioè di male in peggio. Esattamente due minuti dopo essersi seduto a tavola uno spaventoso pensiero pervase tutto il suo essere. Egli all’improvviso si accorse di essere orrendamente ubriaco, cioè non come prima, ma completamente ubriaco. La causa di ciò era stato il bicchierino di vodka bevuto dopo lo champagne che gli aveva fatto immediatamente effetto. Egli avvertiva, sentiva con tutto il proprio essere, di star perdendo definitivamente le forze. Naturalmente la sua spavalderia era molto aumentata, ma la coscienza non lo abbandonava e gli gridava: Male, molto male, è anzi una cosa del tutto indecente!. Naturalmente i suoi vacillanti pensieri da ubriaco non riuscivano a concentrarsi su un punto fermo: si erano d’un tratto manifestati in lui, in modo addirittura palpabile per lui stesso, come due aspetti diversi del suo carattere. Il primo era pieno di spavalderia, di desiderio di vittoria, di volontà di abbattere gli ostacoli e di un’incrollabile sicurezza che ancora avrebbe raggiunto il suo scopo. L’altro si faceva sentire attraverso una tormentosa pena nell’anima e una specie di rovello nel cuore. Che cosa diranno? Come andrà a finire tutto ciò? Che cosa accadrà domani, domani, domani!…. Dianzi egli aveva come sordamente avvertito di avere dei nemici in mezzo agli invitati.”È perché, probabilmente, anche prima ero ubriaco, pensò preso da un tormentoso dubbio. Potete immaginare quale fosse il suo terrore quando egli effettivamente ora si convinse, in base a segni inequivocabili, che tra le persone sedute a tavola egli aveva effettivamente dei nemici e che di ciò ormai non si poteva più dubitare. Ma perché! Perché!

Crediti
 Fëdor Dostoevskij
 Racconti
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Quotes per Fëdor Dostoevskij

Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili ed irosi.

Non ho ottenuto nulla, neanche diventare un malvagio; non sono riuscito ad essere bello, né perverso; né una canaglia, né un eroe..., nemmeno un misero insetto. E ora concludo la mia esistenza nel mio angolo, dove cerco disperatamente di consolarmi (anche senza successo) dicendomi che un uomo intelligente non riesce mai a diventare nulla e che solo l'imbecille trionfa.

Amate gli animali: Dio ha donato loro i rudimenti del pensiero e una gioia imperturbata. Non siate voi a turbarla, non li maltrattate, non privateli della loro gioia, non contrastate il pensiero divino. Uomo, non ti vantare di superiorità nei confronti degli animali: essi sono senza peccato, mentre tu, con tutta la tua grandezza, insozzi la terra con la tua comparsa su di essa, e lasci la tua orma putrida dietro di te; purtroppo questo è vero per quasi tutti noi!  I fratelli Karamazov

Nei ricordi di ogni uomo ci sono certe cose che egli non svela a tutti, ma forse soltanto agli amici. Ce ne sono altre che non svelerà neppure agli amici, ma forse solo a sé stesso, e comunque in gran segreto. Ma ve ne sono infine, di quelle che l'uomo ha paura di svelare perfino a sé stesso, e ogni uomo perbene accumula parecchie cose del genere.  Memorie del sottosuolo

Ecco, noi ci immaginiamo sempre l'eternità come un'idea che non si può comprendere, qualcosa di immenso, immenso! Ma perché per forza immenso? E se invece, pensi un po', ci fosse solo una stanzetta, sì, una specie di bagno di campagna, sporco di fuliggine, e in tutti gli angoli ragni, e l'eternità fosse tutta qui? A volte, sa, me la figuro così.  Delitto e castigo