Io suppongo che gli uomini pervenuti a quel punto, in cui gli ostacoli nocivi alla loro conservazione nello stato di natura, per la loro resistenza superano le forze che ciascuno individuo può adoperare per mantenersi in quello stato. Allora quello stato primitivo non può sussistere, e l’uman genere perirebbe se non cambiasse il modo di esistere […] Ora siccome gli uomini non possono produrre forze novelle, ma soltanto unir e indirizzare quelle che esistono, così non rimane loro più altra via per conservarsi fuorché quella di formare per aggregazione una somma di forze […] Trovare una forma di associazione, che difenda e protegga con tutta la forza comune la persona ed i beni di ciascun associato, e per cui ognuno unendosi a tutti non ubbidisca ciò non di meno se non a se stesso e rimanga libero come prima.
La ragione che addomestica il mito ⋯
La mimesi si piega alla ragione strumentale, perdendo la sua forza originaria nel mito
Max Horkheimer Dialettica dell'illuminismo
Teoria critica, Filosofia, SociologiaLa legittimità politica e la fiducia ⋯
La politica non può prescindere dalla verità, poiché la sua legittimità deriva dalla fiducia dei cittadini.
Benjamin Constant Sulla verità e la menzogna in politica
Liberalismo, Filosofia politica, EticaLa riscoperta del nostro essere naturale ⋯
Abbiamo bisogno della pace e del canto dei grilli prima del tramonto.
Abbiamo bisogno di riscoprire il tempo, di avere tempo, di stimare il tempo.
Di perdere e le mani.
C'è bisogno di avere i piedi a contatto con la terra, di sentirci ora immensi ora miseri, di capire che non abbiamo più potere degli elementi e che nessuno piega la natura impunemente.
E di tremare guardando le stelle, sapendo che siamo un nulla meraviglioso, che siamo un frutto di sapienza, un cesello di conoscenza, se solo avessimo il coraggio per riconoscerlo e l'umiltà per esserne grati.
Carolina Turroni Poesie
Poesia contemporanea, Spiritualità, EcologiaUna strategia deliberata di destabilizzazione ⋯
La violenza anarchica e socialista negli anni precedenti la guerra non fu una reazione spontanea, ma una strategia deliberata per destabilizzare la Repubblica e creare le condizioni per la rivoluzione. Le espropriazioni e gli attentati facevano parte di questo piano insurrezionale.
Stanley G. Payne La guerra civile spagnola
Saggistica storica, Storia contemporaneaIl potere mediatico e la democrazia ⋯
Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper Cattiva maestra televisione
Filosofia politica, Critica dei media, Saggistica
Il contratto sociale di Jean-Jacques Rousseau
Questo saggio è la fonte diretta del testo analizzato e uno dei pilastri del pensiero politico moderno. Rousseau esplora come gli uomini possano passare dallo stato di natura a una società civile senza perdere la loro libertà fondamentale. La sua soluzione è il contratto sociale, un patto attraverso cui ogni individuo cede i propri diritti alla comunità intera, creando una volontà generale. Obbedendo a questa volontà, ogni cittadino obbedisce in realtà a se stesso, rimanendo così libero come prima.
Leviatano di Thomas Hobbes
Un’opera fondamentale della filosofia politica che offre una visione alternativa e più cupa dello stato di natura. Per Hobbes, la vita senza uno Stato è una guerra di tutti contro tutti, solitaria, misera e breve. Per sfuggire a questo caos, gli uomini cedono la loro libertà a un sovrano assoluto (il Leviatano), che garantisce in cambio la pace e la sicurezza. Il confronto con Rousseau è essenziale per capire le diverse soluzioni al problema di come e perché gli uomini si associano.
Due trattati sul governo di John Locke
Questo testo offre una terza prospettiva, ponendosi a metà strada tra Hobbes e Rousseau. Per Locke, lo stato di natura non è necessariamente una guerra, ma è governato da una legge naturale. Tuttavia, per garantire meglio i diritti naturali alla vita, alla libertà e alla proprietà, gli uomini creano un governo attraverso un patto. A differenza di Hobbes, il potere del governo è limitato e basato sul consenso dei governati, che conservano il diritto di resistere alla tirannia.







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