Valore fittizio del linguaggio
Nella vostra interlocuzione più corrente, il linguaggio ha un valore puramente fittizio, prestate all’altro la sensazione che siete sempre lì, cioè che siete capaci di dare la risposta che si attende, e che non ha alcun rapporto con alcunché sia possibile approfondire. I nove decimi dei discorsi effettivamente tenuti sono a questo titolo completamente fittizi. Temo che il rispetto che portate ai vostri simili finisca per rinviarli rapidamente alle loro fisime di resistenza, alle loro idee ostinate, alla loro stupidità innata insomma, ai cavoli loro. Che si arrangino! È in questo, credo, che consista in fondo quel fermarsi davanti alla loro libertà che spesso guida la vostra condotta. Libertà d’indifferenza, si dice, ma non certo della loro, bensì piuttosto della vostra. Se io mi arrangiassi in modo da essere molto facilmente compreso, talché abbiate la certezza che ci siete, ebbene, proprio in virtù delle mie premesse riguardo il discorso interumano, il malinteso sarebbe irrimediabile. Al contrario, dato il modo in cui credo di dover accostare i problemi, c’è sempre per voi la possibilità di essere aperti a una revisione di ciò che è detto, in modo tanto più agevole, in quanto, il fatto che non ci siete arrivati prima, ricade interamente su di me, lo potete scaricare su di me.

Crediti
 • Jacques Lacan •
 • Pinterest • Henri Cartier-Bresson  •  •

Similari
 ⋯ Basi neurologiche della coscienza
138% ArticoliAutori VariNeuroscienze
Spesso non siamo consapevoli di quelle che sono le ragioni e le cause del nostro comportamento; più indaghiamo nei meandri della mente, più ci si accorge di quanto sia importante e potente il nostro inconscio. L’inconscio, come parte più intima di noi ste⋯
 ⋯ Le origini romantiche della psicoanalisi e l’obiezione di Nietzsche
123% ArticoliPsicologiaUmberto Galimberti
A differenza di tutti i popoli della terra, l’uomo occidentale un giorno ha detto Io. L’ha annunciato Platone e l’ha esplicitato Cartesio. La psicologia ha catturato questa parola e ne ha fatto il centro della soggettività, dispiegando una visione del mon⋯
Loui Jover ⋯ Considerazioni su scrittura e libertà
63% ArticoliGianmarco PinciroliLinguaggio
Kafka e Beckett tra narratività e nichilismo Questo lavoro non è e non intende essere un contributo critico in senso stretto rispetto all’opera letteraria e drammatica di Beckett; intende, invece, provare a render conto di un’ipotesi interpretativa, circa ⋯
Tra neuroscienze, psicologia e letteratura, la nascita di unIl cervello raccontato
52% ArticoliNeuroscienzePaolo Pecere
Il rapporto tra l’attività cerebrale e l’identità di una persona è un tema attualissimo, che fin dalle sue prime formulazioni moderne ha messo in questione il ruolo della narrazione: come può collegarsi l’operare dei miliardi di neuroni che compongono il ⋯
 ⋯ La psicologia e lo sviluppo infantile
50% ArticoliMassimo RecalcatiPsicologia
Nella prima metà del Novecento, periodo delle grandi scuole psicologiche, Piaget contribuì alla storia delle idee, in campo psicologico, definendo anche la natura e le caratteristiche della persona umana. L’interesse per lo sviluppo, non solo intellettuale⋯
 ⋯ La porta della coscienza
49% ArticoliHenri BergsonPsicologia
Nell’uomo, la coscienza è soprattutto intelligenza: avrebbe dovuto, avrebbe potuto essere anche intuizione. Intuizione e intelligenza rappresentano due direzioni opposte dell’attività cosciente: la prima, procede nel senso stesso della vita; la seconda, in⋯