⋯
Perché la memoria è quel che resiste al tempo e ai suoi poteri di distruzione, ed è qualcosa come la forma che l’eternità può assumere in quest’incessante transito. E anche se noi (la nostra coscienza, i nostri sentimenti, la nostra dura esperienza) cambiamo con gli anni, e anche la nostra pelle e le nostre rughe diventano prova e testimonianza di questo passaggio, c’è qualcosa in noi, laggiù in fondo, in regioni molto oscure, aggrappato con le unghie e coi denti all’infanzia e al passato, alla comunità e alla terra, alla tradizione e ai sogni, che sembra resistere a questo tragico percorso. La memoria, la misteriosa memoria di noi stessi di quel che siamo e di quello che siamo stati. Privati di memoria, quegli uomini che l’hanno persa come in una formidabile e distruttiva esplosione del profondo, sono cose esili, incerte e leggerissime foglie travolte dal vento furioso e insensato del tempo.

Crediti
 • Ernesto Sábato •
 • Sopra eroi e tombe •
 • Pinterest •   •  •

Similari
Il caso Nietzsche
621% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Sapere di non essere
223% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯
Il tempo e le sue_nostre concezioni
219% ArticoliFilosofiaTommaso Giordani
Interrogarsi sulla natura del tempo, cercando di darne una spiegazione razionale in rapporto alla storia e, perché no, alla nostra quotidianità, è molto complicato. Sebbene la concezione del tempo sia andata trasformandosi nel corso della storia in modo f⋯
Un nuovo chiarimento della questione “Nietzsche e Stirner”
211% ArticoliBernd A. LaskaFilosofia
Da giovane ho incontrato una pericolosa divinità e non vorrei raccontare a nessuno ciò che allora ho provato — tanto di buono quanto di cattivo. Così ho imparato a tacere, come pure che bisogna imparare a parlare, per ben tacere, che un uomo che vuole te⋯
Il mercantile
182% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯