Vivere giorno per giorno
Dopo tante frodi e imposture, conforta starsene a guardare un mendicante. Lui almeno non mente, né mente a se stesso: la sua dottrina, se ne ha una, egli la incarna; il lavoro, non lo ama e lo dimostra, poiché non desidera possedere nulla, coltiva la propria spoliazione, condizione della propria libertà.
Il suo pensiero si risolve nel suo essere e il suo essere nel suo pensiero. Manca di tutto, egli è se stesso, egli dura: vivere immediatamente l’eternità significa vivere giorno per giorno. Così, per lui, gli altri sono imprigionati nell’illusione. E se da loro dipende, si vendica studiandoli, esperto com’è dell’altra faccia dei sentimenti «nobili». La sua pigrizia, di una qualità molto rara, fa veramente di lui un «liberato», sperso in un mondo di ottusi e di sciocchi.
Sulla rinuncia ne sa ben più di molte delle vostre opere esoteriche. Per convincervene non avete che da uscire per strada…
Ma no! Voi (i metafisici, i falsi orientali NdR) preferite i testi che esaltano la mendicità. Poiché le vostre meditazioni non hanno alcuna conseguenza pratica, non c’è da stupirsi che l’ultimo dei vagabondi valga più di voi.
È possibile concepire il Buddha fedele alle sue verità e al suo palazzo? Non si è «liberato in vita» e, insieme, proprietario.
Io mi levo contro il propagarsi della menzogna, contro coloro che fanno sfoggio della loro pretesa «salvezza» e la puntellano con una dottrina che non proviene dal loro intimo. Smascherarli, farli scendere dal piedistallo dove si sono issati, metterli alla gogna, è questo un compito cui nessuno dovrebbe restare indifferente. Perché ad ogni costo va impedito di vivere e morire in pace a coloro che hanno troppo buona coscienza.

Crediti
 • Emil Cioran •
 • La tentazione di esistere •
 • Pinterest • Corrado Cagli  • 1910-1976 •

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