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Se un dio mi dicesse che dopo la morte rientrerò di nuovo nella vita e sarò quello che vorrò essere, un cane, un gallo, …un uomo, un cavallo… poiché destino vuole che due volte io abbia a vivere; se un dio mi dicesse così, gli risponderei che mi faccia diventare quel ch’egli vuole, ma un uomo, no, non più… un uomo, in questo mondo d’oggi, se è virtuoso, se ha un cuore generoso, non potrà mai trarre profitto da codeste sue doti. Oggi il primo posto è degli adulatore, il secondo se l’aggiudica il calunniatore e il terzo spetta al malvagio. Mette più conto vivere nel corpo di un asino che vedersi superati da gente che non vale un bel niente.

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