
Il nostro individualismo, non è un individualismo da cimitero, un individualismo di tristezza e di ombra, un individualismo di dolore e di sofferenza. Il nostro individualismo è creatore di gioia: in noi e fuori di noi, Noi vogliamo trovare la gioia ovunque è possibile – quanto dire in rapporto con la nostra capacità di ricercatori, di scopritori, di realizzatori; e noi vogliamo crearne ovunque ci è possibile -, cioè ovunque troviamo mancanza di pregiudizi e di convenzioni, di «bene» o di «male». Noi evolviamo avendo come insegna la gioia di vivere. E riconosciamo che ci comportiamo bene interiormente quando vogliamo dare e ricevere della gioia e del godimento, quando vogliamo fuggire per noi stessi, e risparmiare a coloro che ci arrecano gioia e piacere, le lacrime e la sofferenza. La nostra salute interiore si misura da questo: che noi non siamo ancora nauseati dalle esperienze della vita, che noi siamo individualmente e sempre disposti a tentare una nuova esperienza; a ricominciarne una che non è riuscita o che non ci ha fornita tutta la gioia e tutto il piacere che ce ne ripromettevamo; che vi è in noi dell’amore, dell’infinito amore per la gioia, per l’allegrezza di vivere. […] Sì, il nostro individualismo è basato sull’amore per la gioia di vivere, la gioia di vivere al di fuori della legge e al di fuori della morale, al di fuori della tradizione e della schiavitù dei pregiudizi sociali e civici.
La libertà dell'amore nel destino ⋯
Ho messo la mia anima fra le tue mani.
Curvale a nido.
Essa non vuole altro che riposare in te.
Ma schiudile se un giorno la sentirai fuggire.
Fa' che siano allora come foglie e come vento
assecondando il suo volo.
E sappi che l'affetto nell'addio
non è inferiore che nell'incontro.
Rimane uguale e sarà eterno.
Ma diverse sono talvolta le vie
da percorrere in obbedienza al destino.
Margherita Guidacci Neurosuite
Poesia, Letteratura italiana, ErmetismoTolleranza illuminista ⋯
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu possa esprimerla.
Evelyn Beatrice Hall The Friends of Voltaire
Scrittrice biografa, Biografia storicaSolitudine del creatore ⋯
Colui che deve essere un creatore nel bene e nel male – colui che vuole essere un signore, non un giudice, tanto meno un agnello – ha bisogno della solitudine, non della folla.
Friedrich Nietzsche Al di là del bene e del male
Filosofia, Etica, PsicologiaLa speranza venduta a poco prezzo ⋯
Della lotteria, nessuno ha mai segnalato l'aspetto di oppio della miseria. Non è forse vero che essa crea speranze magiche? Il giro di roulette che fa sognare ai giocatori montagne d'oro e di godimenti, non dura che lo spazio di un lampo: la lotteria fa in modo che questo lampo duri per cinque giorni. Ebbene, qual è il fatto sociale che riesca a donare, con quaranta soldi appena, cinque giorni di gioia, consegnandovi idealmente tutte le fortune del mondo?
Honoré de Balzac La Fille aux yeux d'or
Realismo, Letteratura francese, Critica socialeLa ricchezza delle diverse visioni ⋯
La pluralità delle prospettive è fondamentale per una visione più completa della realtà.
Hans-Georg Gadamer Verità e metodo
Filosofia, Ermeneutica, Estetica
Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche
Quest’opera è una celebrazione poetica e filosofica della vita e della volontà di potenza. Zarathustra scende dalla montagna per insegnare agli uomini a superare se stessi e a creare nuovi valori, al di là del bene e del male tradizionali. Il libro è un inno alla gioia terrena, alla danza e al riso come espressioni della più alta affermazione della vita, un individualismo che non si piega ma crea il proprio senso.
I nutrimenti terrestri di André Gide
Un’opera lirica e sensuale che è un inno alla liberazione dei desideri e alla gioia dei sensi. Gide, attraverso il suo alter ego Ménalque, esorta il giovane Nataniele a rifiutare ogni dottrina e ogni legame per abbracciare l’esperienza del momento presente in tutta la sua intensità. È un invito a cercare la felicità in ogni cosa, a essere costantemente disponibili alla meraviglia e a vivere una vita di fervore, in perfetta sintonia con l’individualismo gioioso del testo.
L’unico e la sua proprietà di Max Stirner
Testo fondamentale dell’anarchismo individualista, quest’opera è una critica radicale a ogni tipo di astrazione (Dio, Stato, Morale, Umanità) che soggioga l’individuo. Stirner pone l’Io unico e concreto al centro di tutto, affermando che la sua unica legge è la propria volontà e il proprio potere. È la più estrema affermazione dell’individuo che crea il proprio mondo e i propri valori, un precursore filosofico dell’idea di vivere al di fuori della legge e della morale.







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