Voluttà divina
La fisica stessa diventa un esercizio spirituale. Essa può essere un’attività contemplativa che ha il proprio fine in sé stessa e procura all’anima, liberandola dalle preoccupazioni quotidiane, gioia e serenità.
È lo spirito della fisica aristotelica: «La natura riserva a chi studia le sue produzioni piaceri meravigliosi, purché sia capace di risalire alle cause e sia veramente filosofo».
In questa contemplazione della natura, l’epicureo Lucrezio trovava una «voluttà divina».
Per lo stoico Epitteto, il senso della nostra esistenza risiede in questa contemplazione: siamo stati messi al mondo per contemplare le opere divine, e non bisogna morire senza avere visto tali meraviglie ed essere vissuti in armonia con la natura.

Crediti
 • Filone di Alessandria •
 • De specialibus legibus •
 • SchieleArt •   •  •

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