Soggetto diviso

Isaiah Stephens ⋯
Il soggetto non è personalità ma un effetto della struttura significante. Grazie alle forme necessarie al mantenimento del desiderio, il soggetto resta un soggetto diviso, cosa che è nella natura stessa del soggetto umano. Se non è più soggetto diviso, è pazzo. ⋯

Via alla conoscenza

Egon Schiele ⋯ Un profeta vuole che gli si creda, mentre la scienza dello spirito non vuol condurre alla fede, bensì alla conoscenza. Perciò noi interpretiamo nell’altro senso il detto di Voltaire; egli dice che ciò che è semplice viene creduto ed è affare del profeta; la ⋯

Lo scrittore apre al corpo la lingua

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Non scegliere alcune genere artistico, «né prosa o verso/ poesia o racconto» significa, rimanere fedele al pibe Rimbaud della pampa, che per quanto invecchiato e perfino obsoleto nella devastata Buenos Aires degli anni Settanta, tra depressione economica, violenze, colpi di stato, torture ⋯

Montaggio di macchine desideranti

Egon Schiele ⋯
Leggere un testo infatti non è mai un esercizio erudito alla ricerca dei significati, ancor meno un esercizio altamente testuale in cerca di un significante, ma un uso produttivo della macchina letteraria, un montaggio di macchine desideranti, esercizio schizoide che libera del testo la ⋯

La storia è inutile

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Quando la divinità si manifesta in un tempo e in una figura determinata, il tempo — e anche lo spazio — è già in sé tolto, e non si può quindi aspettar altro che la effettiva fine del mondo. Non è più possibile pensare ⋯

Non so cosa sia il mio corpo

Egon Schiele ⋯
Io non so né perché venni al mondo; né come; né cosa sia il mondo; né cosa io stesso mi sia. E s’io corro ad investigarlo, mi ritorno confuso d’una ignoranza sempre più spaventosa.
Non so cosa sia il mio corpo, i miei sensi, ⋯

Il monotono rumore della vita

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Acchiappare spiriti

Egon Schiele ⋯ E così ci si butta disperatamente ad acchiappar spiriti, come se in questo modo si potesse prendere se stessi e, andando a caccia di sé, si perde di vista se stessi, quali siamo realmente. ⋯

Fuga senza fine

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Più li guardavo e meno quei ritratti mi rimandavano a qualcuno. A nessuno. Mi ci è voluto senza dubbio un bel po’ di tempo per precisare questa idea, inebriante e sconfortante: i ritratti dipinti da Rembrandt (dopo i cinquant’anni) non rimandano a ⋯

Finisce con le scintille

Egon Schiele ⋯
Poi qualcosa ti ferma sulla porta. Succede senza che te ne renda conto; o forse è la prima volta dopo tanto tempo che ti rendi conto davvero di qualcosa su di te. Hai appena infilato la giacca quando ti metti a piangere, come se ⋯

Simbolo di ermafroditismo

Giorgio de Chirico ⋯ «La tua sessualità è ambigua, si legge nei tuoi quadri», a volte mi è stato detto. Credo che alludessero alle opere in cui il mio viso ha tratti mascolini, o ad alcuni particolari: in un tale quadro, to’, c’è una lumaca, simbolo ⋯

Non si giunge mai a un effetto

Renato Guttuso ⋯ Sicuro, si pensa, si scrive, si stampa, si parla, si insegna filosoficamente – fino a tal punto è permesso quasi tutto; solo nell’agire, nella cosiddetta vita è diverso: qui è permessa sempre una cosa e ogni altra è semplicemente impossibile. Così vuole la cultura ⋯

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